Il mese di gennaio si è aperto con mercati finanziari chiamati a muoversi in equilibrio tra segnali contrastanti, dove la componente politica ha spesso inciso più del ciclo economico.Il clima generale è rimasto costruttivo, ma attraversato da fasi di nervosismo improvviso, a conferma di un contesto in cui la direzione di fondo non è in discussione, mentre il percorso continua a essere irregolare. Gli investitori hanno mostrato una discreta capacità di assorbire notizie potenzialmente destabilizzanti, senza però ignorarne le implicazioni di medio periodo.
In questo contesto, la geopolitica ha rappresentato il principale fattore di disturbo.
Le tensioni legate al Venezuela, le dichiarazioni e i ripensamenti sul dossier Groenlandia e il riemergere del tema iraniano hanno alimentato episodi di volatilità, soprattutto nei momenti in cui si è paventato….
Uno sguardo sui mercati: Scopri le dinamiche che influenzano gli investimenti





